Vocabolario
Le parole del sumo che sentirai durante lo spettacolo
Un breve glossario dei termini che il presentatore probabilmente userà, dal dohyo al tachiai, con l'origine di ciascuno nel sumo.
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Poche parole giapponesi coprono la maggior parte di ciò che accade in uno spettacolo di sumo: dohyo per il ring, rikishi per il lottatore, gyoji per l'arbitro, tachiai per la carica iniziale, kimarite per la tecnica vincente e shiko per il pestare dei piedi. Questa guida definisce ciascun termine sulla base di fonti pubblicate, così l'inglese del presentatore diventa immediatamente comprensibile.
La risposta breve
Impara sei parole e potrai seguire gran parte di uno spettacolo: dohyo, rikishi, gyoji, tachiai, kimarite e shiko. Ognuna è definita qui sotto secondo Wikipedia e il suo glossario. L'annuncio indica che un presentatore di lingua inglese guida lo spettacolo, quindi non serve il giapponese, ma le parole aiutano quando il presentatore nomina una tecnica o un rituale e vuoi collegarlo a ciò che stai guardando.
Dohyo, il ring
Il dohyo è il ring in cui si svolge un incontro. Secondo Wikipedia, quello tipico è un cerchio di 4,55 metri di diametro, delimitato da balle di paglia di riso parzialmente interrate, e nei tornei poggia su una piattaforma quadrata di argilla. Due linee bianche di partenza segnano il punto in cui i lottatori si accovacciano. Un incontro si decide quando un lottatore viene spinto fuori dal cerchio o tocca l'argilla con una qualsiasi parte del corpo diversa dalla pianta dei piedi.
Rikishi e gyoji
Rikishi è il termine che indica un lottatore di sumo. Il gyoji è l'arbitro, che dirige l'incontro e, nei tornei, è affiancato da cinque giudici chiamati shimpan, secondo Wikipedia. In uno spettacolo il ruolo dell'arbitro può essere interpretato diversamente, e la descrizione non lo specifica. Quando il presentatore introduce gli artisti, aspettatevi la parola rikishi, e che i lottatori in pensione dello spettacolo siano presentati come tali.
Mawashi, la cintura
Il mawashi è la cintura che indossa un lottatore di sumo. Wikipedia spiega che in un incontro i lottatori afferrano il mawashi dell'avversario e lo usano per proiettarlo o spingerlo fuori. Lo stile di combattimento basato su questa presa si chiama yotsu-zumo, mentre spingere l'avversario fuori senza una presa salda è oshi-zumo. Se il presentatore menziona uno dei due stili, sta descrivendo come i lottatori usano le mani.
Tachiai, la carica
Il tachiai è la carica iniziale che apre un incontro, una parola composta dai termini giapponesi per stare in piedi e incontrarsi, secondo Wikipedia. I lottatori possono caricare a testa bassa, spingere al petto, schiaffeggiare il viso, afferrare la cintura o scartare di lato. La descrizione definisce tachiai l'unico incontro dello spettacolo, il che suggerisce che la carica sia il momento da non perdere. La descrizione non spiega come viene messo in scena l'incontro.
Kimarite, la tecnica vincente
Un kimarite è la tecnica che decide un incontro, annunciata dall'arbitro al termine. La Japan Sumo Association ne riconosce 82, secondo Wikipedia, ma solo una dozzina circa viene usata di frequente. Le mosse frontali più comuni sono la spinta fuori, oshidashi, e la forzatura fuori con presa alla cintura, yorikiri. La descrizione promette tecniche famose ma non dice quali, quindi il commento del presentatore è la chiave.
Shiko, il pestare
Lo shiko è l'esercizio in cui ogni gamba viene sollevata il più in alto e dritta possibile e poi battuta a terra, ripetuto centinaia di volte in allenamento, secondo il glossario di Wikipedia. Funge anche da rituale inteso a scacciare i demoni prima di un incontro. È la mossa più probabile che venga nominata durante una dimostrazione di allenamento, anche se la descrizione non indica quali esercizi includa lo spettacolo.
Chikara-mizu e sale
Due piccoli rituali precedono ogni incontro. I lottatori si sciacquano la bocca con il chikara-mizu, l'acqua della forza, in un gesto che Wikipedia paragona al rito compiuto prima di entrare in un santuario shintoista. Gettano inoltre il sale sul ring come simbolica purificazione. La proposta promette rituali sacri, e questi sono i più noti, quindi vale la pena osservarli, anche se la descrizione non specifica quali vengano eseguiti nello spettacolo.
Honbasho e banzuke
Un honbasho è un Grande Torneo, e se ne tengono sei all'anno. Il banzuke è la classifica che definisce l'intera gerarchia, pubblicata due settimane prima di ogni torneo, secondo Wikipedia. Non avrete bisogno di nessuna delle due parole allo spettacolo in studio, ma entrambe saltano fuori non appena chiedete come lo spettacolo si rapporti alla vera competizione, e il torneo di marzo a Osaka è quello più a portata di mano.
Domande frequenti
Che cosa significa dohyo?
È il ring del sumo. Wikipedia descrive un cerchio di 4,55 metri di diametro, delimitato da balle di paglia di riso parzialmente interrate.
Che cos'è un kimarite?
Un kimarite è una tecnica vincente. La Japan Sumo Association ne riconosce 82, anche se solo una dozzina circa vengono usate di frequente.
Che cos'è un tachiai?
La carica iniziale all'inizio di un incontro, dalle parole giapponesi che significano stare in piedi e incontrarsi.
È necessario il giapponese allo spettacolo?
No. La descrizione indica che uno speaker di lingua inglese conduce lo spettacolo.
Fonti